UN PONTE PER TERABITHIA
(Bridge to Terabithia)

USA, 2007
Durata 1h e 32'

Genere
drammatico

Regia

Gabor Csupo

Cast
Josh Hutcherson, Annasophia Robb,
Zooey Deschanel, Robert Patrick, Latham Gaines

Soggetto
dal romanzo di Katherine Paterson

Recensione a cura di Silvia (spoiler)

Se pensate di stare per vedere un film sull'onda de Le Cronache di Narnia, La Storia Infinita, La Bussola d'Oro e via dicendo, sappiate che non è così.
La pubblicità fatta a questo film lasciava intravedere qualcosa che di fatto non c'è… perché la componente fantastica è solo una goccia in mezzo al mare; non esiste nessun mondo popolato da Troll, mostri, re e principesse, se non nella mente di Jess e Leslie due bambini che fin da subito stringono una speciale amicizia.
Jess è un tredicenne emarginato all'interno della scuola, considerato "diverso" perché introverso, perso nelle immagini che tanto ama disegnare (e qui ricorda Bastian de La Storia Infinita). Un giovane artista incompreso e deriso da tutti, tranne da Leslie, che scorge in lui il lato artistico e umano: quello di un ragazzino come tanti con il bisogno di essere capito.
Per gioco scoprono al di là del fiume un bosco raggiungibile attraverso una fune legata al ramo di un albero e decidono di farlo diventare il loro posto segreto, dove non ci sono regole se non quelle dettate da loro.

Dopo questa premessa sapere che l'autrice, Katherine Paterson, scrisse il romanzo da cui è tratto il film per aiutare il figlio a superare la morte di una sua cara amica, lascia poco spazio all'immaginazione e lo svolgersi degli eventi è decisamente prevedibile.
Non c'è nessuna scena "fuori posto" o inutilmente melodrammatica, ma non ho mai trovato (parere del tutto personale) nessun tipo di morale in un film dall'epilogo tragico. Certo lo scorcio che se ne intravide è anche bello, ma il risvolto troppo triste e doloroso.
Un'amicizia appena nata interrotta dal destino, la morte che non può insegnare nulla, soprattutto quando di mezzo ci sono ragazzi che si stanno appena affacciando alla vita, con il loro mondo interiore in pieno tumulto.

Ci sono però altre tematiche sociali affrontate e sempre con delicatezza. Il difficile rapporto di Jess con un padre che non si lascia andare a "inutili" smancerie, come invece fa con le figlie femmine, in contrasto con il legame forte e aperto che ha Leslie con la sua famiglia, e ancora l'emarginazione a scuola, il bullismo, la prima cotta per l'insegnante giovane e bella. Insomma tanti sono gli argomenti e devo ammetterlo sempre ben dosati.

Gabor Csupo si rivela un regista senza dubbio intelligente, e la scelta dei due attori protagonisti è azzeccata.
Nell'aria sognante di Josh Hutcherson si scorge tutta la malinconia e il bisogno di approvazione che sente per la mancata presenza del padre, che c'è, ma mai abbastanza e mai come vorrebbe lui, che si rifugia nei disegni, nei colori, nei sogni…
Al contrario Leslie (Annasophia Robb/La Fabbrica di Cioccolato di Tim Burton) è una bambina che sogna, ma non perchè ne ha bisogno, semplicemente perchè ha una mente vivace, una fantasia spiccata. Si diverte nel farlo e riesce a coinvolgere Jess e di conseguenza ad aiutarlo nei momenti più difficili. E' una ragazzina forte, dall'espressione vispa, che tiene bene la scena e buca lo schermo, proprio come Josh Hutcherson (Vita da Camper con Robin Williams).

Termino con un'affermazione del regista: "Il mio unico scopo è quello di creare un film meraviglioso e visivamente stupefacente grazie al quale riusciremo a commuovere e toccare il cuore del pubblico."
Per il "visivamente stupefacente" non sono d'accordo, non c'è nulla che vent'anni fa non si poteva fare e soprattutto le scene fantastiche sono minime (dai produttori de Le Cronache di Narnia ci si aspettava di più, a meno che il nome non sia stato uno specchietto per le allodole, quando non c'è nulla di male nel puntare su un film più introspettivo, anzi!), invece a commuovere e toccare il cuore ci riesce.
Nonostante non apprezzi proprio il genere non sono rimasta indifferente all'epilogo, anche se in generale la pellicola ricorda Papà ho trovato un amico con Macaulay Culkin e Anna Chlumsky che nel 1991 affrontava già le medesime tematiche.
A questo punto a voi la scelta, gli elementi per decidere se vederlo o meno li avete tutti! Magari fate come suggerisce Leslie… "tenete ben aperta la mente"… le cose assumeranno sfumature sempre diverse!

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Trailer (in italiano)


Curiosità

- Josh Hutcherson e Annasophia Robb sono realmente grandissimi amici.

- Già nel 1985 fu girato un film per la TV tratto dal romanzo di Katherine Paterson diretto da Eric Till con Julian Coutts, Julie Beaulieu, Tom Heaton e Annette O'Toole.

 


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