|
SWEENEY TODD
(Sweeney Todd: The Demon barber of Fleet Street )
USA, 2007
Durata 1h e 56'
Genere
horror/musical
Regia
Tim Burton
Sceneggiatura
John Logan
Fotografia
Andrew Lesnie
Cast
Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Alan Rickman,
Sacha Baron Cohen, Laura Michelle Kelly, Timothy Spall,
Anthony Stewart Head, Jamie Campbell Bower,
Anthony Head.
Soggetto
dal musical di Stephen Sondheim e Hugh Wheeler
|
|
Recensione a cura di Anna Maria Pelella
|
|
Dopo essere stato imprigionato,
dal giudice Turpin, per qualcosa che non aveva commesso, Benjamin
Barker fa ritorno a Londra. Là si inventa un nuovo nome, Sweeney
Todd, e apre un salone di barbiere sopra il negozio della
signora Lovett, che vende "i peggiori pasticci di carne della
città". Con l'aiuto della donna, Todd si dedica a ripulire
Londra da tutta l'aristocrazia corrotta e, mentre realizza
la propria vendetta, tenta di ritrovare sua figlia, che è
sotto la custodia del giudice Turpin...
Sweeney Todd è l'ultimo eroe nero di Tim Burton. Adattamento
di un musical di successo, il film racconta una storia cattiva
e senza speranza ambientata nella Londra vittoriana. L'atmosfera
è la più gotica possibile, eccessiva persino per un'opera
di Burton, che da anni ci fa amare i suoi personaggi più neri,
quasi tutti interpretati da Johnny Depp, fatta eccezione per
il terribile cavaliere senza testa del bravissimo Christopher
Walken.
L'alchimia di quest'ultimo lavoro è tutta nelle scenografie
e nei colori, solo infinite variazioni del nero, che qui abita
non soltanto il racconto ma soprattutto il cuore dei personaggi.
Il diabolico barbiere, che in fondo ha ragione ma la cui vendetta
supererà presto il punto di non ritorno, è un folle personaggio
che da subito inquieta per l'espressione degli occhi e per
il demone che si intravede a tratti nel suo volto.
La Londra vittoriana è senz'altro un'ambientazione convincente
per una storia di corruzione morale, e la fabbrica dei pasticci
di carne della signora Lowett, sembra immediatamente la versione
nerissima di quella del cioccolato del precedente film di
Burton e Depp. Le sfide e i battibecchi, cantati con passione
da tutti i protagonisti, si aprono da subito con il riuscitissimo
duetto/duello tra Todd e Adolfo Pirelli, un Sacha Baron Cohen
bravo anche senza la parlata confusa del giornalista kazako.
Ed è a partire dai confronti tra tutti i comprimari che si
avverte la disturbante sensazione di avere a che fare con
un mondo marcio. Non uno dei personaggi è interamente buono,
sono tutti intrinsecamente cattivi e perversi, a partire dal
giudice, giù fino al povero Toby, che finirà cambiato per
sempre dall'esperienza di aver vissuto inconsapevolmente sotto
lo stesso tetto con due psicopatici. Unica nota positiva,
ma assai sbiadita, è il povero giovane che giunge in nave
con Todd, il cui nome è Hope, e la cui speranza risulterà
in parte vana.
Il sangue scorre copioso come mai prima in un film di Burton,
e se finora aveva lasciato intuire più che mostrare, in questo
caso il geniale regista decide di esagerare ottenendo l'effetto
incredibile di avvincere lo spettatore, laddove avrebbe dovuto
inorridirlo.
I feticci Depp e Bonham Carter, spesso in combutta col regista
per inquietare al massimo lo spettatore, qua sfoggiano insospettate
doti canore, che accrescono l'orrore per la leggerezza con
la quale cantano, mentre al piano di sotto si macella carne
di dubbia provenienza. Le conseguenze di una vendetta fuori
controllo saranno solo il capolinea della triste storia del
barbiere di Fleet Street; le stazioni intermedie sono costellate
ciascuna da una discesa più profonda nell'inferno morale,
cui i personaggi sono condannati senza appello, sin dall'inizio.
La catena di montaggio che i due diabolici amanti mettono
in piedi, da un lato si riempie di persone marce che debbono
per forza essere giustiziate e dall'altra nutre una popolazione
affamata di carne resa gustosa dall'intrinseca cattiveria,
del resto lo diceva anche il vampiro Lestat: i cattivi hanno
un sapore migliore.
Ed è su questa nota di ottimismo à là Burton che intendo lasciare
lo spettatore a fare i conti con le possibilità, in realtà
piuttosto scarse, di scelta, tra parteggiare per il diabolico
folle duo di assassini, o per l'intera società che li ha creati
così come li vediamo.
|
|
Trailer (in italiano)
|