SPIDER-MAN 3
(Spider-Man 3)

Usa, 2007
Durata 2h e 18'

Genere
Fantastico / Supereroi

Regia
Sam Raimi

Fotografia
Bill Pope

Sceneggiatura
Alvin Sargent

Cast
Tobey Maguire, Kirsten Dunst, James Franco,
Thomas Haden Church, Topher Grace, Bryce Dallas Howard,
James Cromwell, Rosemary Harris, J.K. Simmons

Recensione a cura di Silvia

 
Con questo terzo film si chiude la prima trilogia dedicata a Spider-Man a cui presumibilmente ne seguirà una seconda, composta dagli episodi 4, 5 e 6.
Peter Parker (Tobey Maguire), alias Uomo-Ragno, è questa volta alle prese con più di un nemico. New Goblin/Harry Osborn (James Franco), è deciso più che mai ad ucciderlo ritenendolo l'assassino del padre, dimentico dell'amicizia che un tempo li legava, ed entra in scena l'Uomo Sabbia (Thomas Haden Church), un galeotto in fuga dalla polizia che finisce in un reattore dove viene demolecolarizzato, per poi rinascere con nuovi incredibili poteri.
Infine, il male più infimo, il più perisoloso di tutti: una nera sostanza simbiotica giunta sulla terra da una meteorite che aggredisce il corpo di Peter Parker alterandone le facoltà mentali e portando a galla il suo lato oscuro.
Questa sostanza aliena s'impossesserà anche del corpo di Eddie Brock (Topher Grace), fotografo del Daily Bugle trasformandolo nel perfido Venom, ennesimo nemico del supereroe che in questo film non avrà veramente un attimo di respiro.

Dopo un inizio apparentemente sereno dove vediamo Mary Jane (Kirsten Dunst) al debutto in un musical di Brodway e un emozionato Peter Parker in prima fila orgoglioso del successo della fidanzata e soddisfatto per il consenso che la popolazione mostra finalmente nei confronti di Spider-Man, una serie di eventi faranno precipitare l'equilibrio apparentemente trovato, incrinando anche il rapporto amoroso tanto faticosamente conquistato.
Una miscela di azione, ma anche di grandi cambiamenti interiori. Peter vuole chiedere a Mary Jane di sposarlo, ma può prendersi cura di una donna, metterla davanti a tutto, proprio lui che deve rispondere a ogni improvvisa richiesta d'aiuto?
Ad avere un ruolo di maggiore spicco sarà Gwen (Bryce Dallas Howard, la figlia del regista Ron Howadr), compagna di corso di Peter e salvata da Spider Man in modo analogo a come venne salvata Mary Jane nel primo film e sempre come allora l'eroe sarà ringraziato con un bacio (a testa in giù!).
Mary Jane, dopo le critiche sul suo debutto e il conseguente licenziamento avrà bisogno di comprensione e appoggio, cose che non troverà nel fidanzato, troppo preso dal suo successo personale, ma piuttosto nel vecchio amico Harry che ha continuato ad amarla in silenzio.

A parte qualche scena che sembra totalmente scollegata dalla storia, come un improbabile maggiordomo (ricorda tanto Alfred Pennyworth di Bruce Wayne/Batman) che riporta sulla buona strada Harry Osborn, il pentimento repentino e ingiustificato dell'Uomo Sabbia e i vari momenti in cui Peter Parker è posseduto dal suo lato malvagio (ma sembra più che altro il lato demente) in cui si esibisce in stacchetti degni di Jim Carrey in The Mask, il film ha un buon ritmo e due ore di pellicola passano senza alcuna noia.
Il tema del doppio, è ormai noto e usato a oltranza, ma è anche sempre attuale nonostante in questo film non sia ben studiato, addirittura quasi ridicolizzato. È ben reso il desiderio di vendetta che cresce in Parker alla scoperta del vero assassino dello zio Ben, perfetta anche la tuta che cambia colore ingrigendosi, ma le parti in cui Parker provoca l'ormai ex fidanzata Mary Jane sono veramente imbarazzanti (domanda: perchè se ci si incattivisce si cambia anche pettinatura?)...
Tutto il resto invece scivola via che è un piacere. Grandiosi effetti speciali, una serie di nemici che rendono l'azione incalzante a più non posso (peccato solo che il personaggio di Venom sia così poco approfondito rispetto al fumetto) e l'evolversi delle vicende personali dei vari personaggi rendono Spider-Man 3 assolutamente godibile.
Al di là dello scontro buoni/cattivi non c'è nulla di così innovativo, anzi tantissimi sono i rimandi al primo film, voluti solo per chiudere il cerchio così come lo si era aperto.
Sam Raimi è il solito mago visionario, abile nel maneggiare la camera da presa, un maestro che non fa mai nulla "a caso", e ci auguriamo solo che in futuro, se questa saga avrà un seguito, sia sempre lui a dirigerla.

In un piccolo cammeo appare Stan Lee. È il signore che mentre Peter Parker sta guardando un cartellone pubblicitario raffigurante Spider-Man gli dice: "...Sai ragazzo? Io penso che una persona la fa la differenza..."

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Teaser (in italiano)

 



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