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ROCKY BALBOA
(Rocky Balboa)
USA, 2006
Durata 1h e 42'
Genere
Sportivo
Regia
Sylvester Stallone
Cast
Sylvester Stallone, Burt Young, Antonio Tarver, Milo Ventimiglia,
Geraldine Hughes, Mike Tyson
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Recensione a cura di Giada
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Ennesimo capitolo della saga del pugile
di Philadelphia, ormai ultra-cinquantenne.Adriana, la compagna
fedele è ormai morta e il malinconico Rocky gestisce un tranquillo
ristorante intitolato alla moglie scomparsa. Stallone, autore
del lungometraggio, sposta molto più l'attenzione sull'aspetto
umano e quasi disperato dell'ex-pugile, facendo un passo enorme
in avanti rispetto al primo capitolo del 1976, in cui la boxe
restava in primo piano e l'eroico, egoista e un pò ottuso
protagonista non riusciva a vedere altro nella sua vita.
Una mezza storia d'amore con la scialba Geraldine Hughes non
basta a ravvivare una trama noiosa e inverosimile in cui il
buon Rocky si ritrova su ring a battersi col campione del
mondo Mason Dixon, un ragazzone di colore di 25 anni, che
nella realtà gli spaccherebbe la schiena ma nel film soffre
i pugni di un cinquantenne gonfio di botulino.
Patetica la corsa sulle scalinate del Museum of Art di Philadelphia,come
16 anni prima, stavolta accompagnato dal malconcio Castagna,
un vecchio cane randagio preso al canile.
Tutto il film è pervaso da una spinta autobiografica in cui
il ristorantino aperto da Rocky ricorda la catena di ristoranti
"Planet Hollywood" aperta da Sly e il ritorno in scena dello
stanco pugile altro non è che il suo ritorno come attore.
C'è ampio spazio per Paulie, il cognato opportunista e sempre
nei guai che ci ricorda quanto sia generoso il vecchio Rocky;
neanche la comparsa del figlio geloso intacca la figura dell'eroe
buono che deve sempre e a tutti i costi insegnarci la vita.
"L'importante non è come colpisci, l'importante è come sai
resistere ai colpi...", dice Balboa al figlio. Dubito che
l'immagine di Rocky sappia resistere al duro colpo che gli
è stato inferto con quest'ultimo capitolo...
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Trailer
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