QUINTO POTERE
(Network)

USA, 1976
Durata 2h

Genere
Drammatico

Regia

Sidney Lumet

Cast
Faye Dunaway, William Holden,
Peter Finch, Robert Duvall,
Ned Beatty, Arthur Burghardt, Wesley Addy

Recensione a cura di Ema

 
 
 
Quattro Oscar per un ottimo film.
Howard Beale, conduttore televisivo in declino, decide all'insaputa di tutti di dichiarare in diretta TV il proprio suicidio. Il gesto fa impennare l'indice d'ascolto del Network e il caso viene discusso da tutte le alte sfere.
Il fenomeno "Howard Beale show" viene impacchettato, brevettato e spremuto fino in fondo, senza tener conto del fatto che il povero presentatore è veramente sull'orlo del collasso fisico e nervoso.
Per un anno lo show ha un successo strepitoso, Howard Beale e le sue folli profezie incantano gli Stati Uniti da costa a costa e i dirigenti del Network sono al settimo cielo.
Intorno a questo fenomeno mediatico ruota anche un ex dirigente del Network, Max Schoemacher, licenziato per essersi opposto alla strumentalizzazione dell'amico Howard Beale, malato e sull'orlo della pazzia.
Max si lega sentimentalmente ad una giovane dirigente del Network: cinica, arida e affarista, per ritrovare un ultima, disperata aria di gioventù.
Il suo rapporto con la donna sarà però un fallimento e lo porterà alla fine a tirare le somme sulla propria vita e sul proprio passato.
Bellissimo il monologo che Max interpreta di fronte alla sua amante. Le parla di un mondo di umanoidi programmati, che vestono, pensano, amano e vivono secondo quello che appare in TV; persone proiettate in un mondo finto e bugiardo, convinti che l'unica verità si nasconda dietro lo schermo della TV. Persone come tanti pupazzi, accomodati nei propri salotti e slegati da tutto quello che è veramente realtà, compresi i sentimenti e i valori. Tutto fa parte di un copione, ogni mossa ed ogni parola rientra in questo copione che molto spesso non ha alcun lieto fine.
Un film ottimo, che al pari di "Quarto potere" val la pena di essere gustato.

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Premi

4 Oscar (8 Nomination)
Miglior attore protagonista - Peter Finch
Miglior attrice protagonista - Faye Dunaway
Miglior attrice non protagonsita - Beatrice Straight
Miglior sceneggiatura originale - Paddy Chayefsky

BAFTA
A Peter Finch come miglior attore

Golden Globe
Miglior regia - Sidney Lumet
Miglior attore - Peter Finch
Miglior attrice - Faye Dunaway
Miglior Montaggio - Paddy Chayefsky


David di Donatello
Miglior attrice straniera - Faye Dunaway

Video

 


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