Senza soffermarsi sui
particolari, quello che mi ha tanto colpito in questa opera
è il dramma d'amore vissuto da John Wayne, invincibile cowboy
e insuperabile pistolero; l'unico in grado di stare al passo
con la pistola del famigerato bandito Liberty Valance. L'uomo
perfetto dunque per la bella cameriera della "trattoria cittadina",
alla quale intende chiedere la mano.
L'arrivo in città di un giovane e aitante damerino del nord,
un avvocato inviato nel West per "fare pratica" sembra turbare
le certezze del cowboy di sposare la ragazza, poiché quest’ultima
rimane fatalmente attratta non solo dai modi gentili e raffinati
del giovanotto, ma anche dalla sua cultura e dai suoi nobili
principi, in netto contrasto con la brutale anarchia del West.
Anche Liberty Valance si interessa all'avvocato, tanto che
dopo averlo rapinato al suo arrivo in città, inizia a provocarlo
e a sfidarlo fino a costringerlo a battersi con lui. Ormai
la bella cameriera non ha occhi che per il giovane, e John
Wayne non sa darsi pace. Il cowboy aveva appena fatto costruire
una camera in più nella sua casa, per coronare il suo sogno
d’amore, ma adesso quell’ala gli sembra così inutile da rappresentare
quasi il monumento della sua sconfitta.
La sera del duello, nel buio della strada, Liberty Valance
scherza spavaldo con la sua pistola, coprendo di ridicolo
il povero avvocato.
Il cowboy allora, nell’ombra, aspetta il momento giusto e
fa fuoco con il fucile, freddando il bandito in modo da far
attribuire il merito al giovane.
A questo punto si consuma il dramma vero, è il momento in
cui la desolante angoscia nel cuore del cowboy trova sfogo.
Mentre la città intera inneggia al giovane avvocato per aver
ucciso Liberty Valance, John Wayne entra nel saloon e inizia
a bere in modo isterico, folle. In pochi attimi la fiera espressione
del grande uomo si trasforma in una maschera di sofferenza
così atroce che il suo servitore lo deve caricare a forza
sul carro, come un sacco di farina.
Pochi istanti dopo il cowboy giunge a casa scosso dagli spasmi,
barcollante, e con la bottiglia ancora in mano si chiude nella
stanza costruita per la sua amata e si getta la lanterna alle
spalle, dando fuoco a tutto. Il servitore lo estrae dalle
fiamme appena in tempo, e gli salva la vita.
La storia che segue è quasi scontata, l’avvocato grazie alla
nuova popolarità, si fa strada in politica, anche se all’inizio
è sul punto di rinunciare, sentendosi colpevole di omicidio.
E’ a questo punto che il cowboy gli rivela tutto, aprendogli
la strada verso Washington e verso la gloria.
Anni dopo, ormai Senatore e marito della bella cameriera,
l’avvocato torna nel West per il funerale del cowboy e tra
le lacrime racconta a chi gli domanda cosa ci fa un Senatore
in un posto simile tutta la storia. Davanti alla tomba di
quell’uomo fiero e leale, i giornalisti non osano pubblicare
la verità e si ritirano. Sul treno del ritorno, il Senatore
capirà che nonostante gli anni e nonostante la carriera, la
sua fortuna è dovuta ad un avvenimento, che nel West risuona
ancora come un l’eco di un terremoto: lui sarà sempre “L’uomo
che uccise Liberty Valance”.