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L'ATTIMO FUGGENTE
(Dead Poets Society)
USA, 1989
Durata 2h e 9'
Genere
Drammatico
Regia
Peter Weir
Sceneggiatura
Tom Schulman
Cast
Robin Williams, Robert Sean Leonard,
Ethan Hawke, Josh Charles,
Gale Hansen, Norman Lloyd
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Recensione a cura di Ema
(contiene spoiler)
Non
ho parole adeguate per descrivere le Emozioni che ho provato
guardando per la prima volta “L’Attimo fuggente”. Nonostante
sia un film appartenente alla fine degli anni ’80, quando
io ero ancora un bambino, per qualche fortunata circostanza
la prima volta che ho avuto occasione di vederlo è stato da
adolescente, il momento più indicato per entrare pienamente
nel vivo delle Emozioni che la trama trasmette.
Non è solo un immenso Robin Williams, non sono solo i retroscena
tipicamente adolescenziali che mi hanno colpito a tal punto
da ritenere questo film il più bello che abbia mai visto.
Non so quanto avrei dato mentre frequentavo il Liceo per poter
almeno una volta seguire una lezione di Letteratura come quelle
tenute dal Professor Keating, non so quanto avrei dato per
avere un gruppo di compagni di scuola così appassionati di
poesia da avere il coraggio di fondare una specie di società
segreta. Già allora sapevo distinguere tra la lezione “studiata”
e la lezione “nel cuore”, tra quello che si deve fare per
proseguire gli studi con profitto, e quello che si fa per
passione, che trasforma una lezione da studiare in una gioia
immensa.
La storia dell’Attimo fuggente è tragica, drammatica, realistica.
Non da spazio a facili illusioni, ma racconta di uno straordinario
gruppo di giovani, che incantati dalla magia della Letteratura
prova a rifugiarsi in essa, godendo delle immense gioie che
questa meravigliosa forma d’arte può donare.
Ragazzi appartenenti ad un College americano di lusso, austero
e rispettoso della Tradizione, ma pur sempre adolescenti,
desiderosi di scoprire le gioie della vita Vera, una Vita
lontana dagli obblighi di carriera, dall’incarcerazione in
un ruolo già deciso e pianificato.
Non sono teppisti, piccoli delinquenti di buona famiglia che
per contestare la società si danno ad un’esistenza viziosa
e dissoluta, sono ragazzi volenterosi, ma arricchiti da qualcosa
che non è possibile comprare o vincere.
Il timido e impacciato Toad, oppresso dalla figura del fratello
che in passato è stato “Uno dei migliori” nel College, è una
delle figure più riuscite del film. Incapace per timidezza
di esprimere di fronte agli altri la propria ricchezza interiore,
si trascina nella vicenda come una sorta di comparsa, come
un fanciullo desideroso di esaudire tutti i desideri e le
richieste che la famiglia gli chiede.
Sarà lui infine che si esporrà per primo di fronte alla repressione
fatta dalla Scuola per distruggere i sogni del professor Keating
e dei suoi studenti.
Sarà il primo ad alzarsi in piedi durante l’inutile e scarna
lezione del Preside, per urlare a tutti quanto importanti
e quanto meravigliose siano state le lezioni di Keating, di
come non potrà mai dimenticare quello che è riuscito a esprimere
di sé grazie a lui.
Il travaglio di Neil, costretto dal padre autoritario e crudele
a vivere secondo copione, senza poter esprimere alcunché di
se stesso. Nella forza che mette per ribellarsi e poter finalmente
recitare sul palcoscenico, risiede la sua debolezza, la sua
incapacità di superare il dolore che il padre gli infligge
quando, scoperta la sua passione per il teatro, lo vuole mandare
in un’Accademia militare.
Piuttosto di vivere senza sogni, Neil preferisce NON vivere,
e si suicida nello studio del padre.
Una storia incredibile, che racconta un mondo quasi scomparso,
un modo di vivere la Vita che sembra rappresentare una sorta
di reliquia per il Mondo come lo conosciamo oggi.
Un elogio alla Poesia come dovrebbe essere, senza le banalità
di cui troppo spesso è inquinata.
I ragazzi nel film non sono alieni..
Vivono questa esperienza straordinaria raccontandosi, parlando
di ragazze, com’è naturale, cercando la loro strada abbandonando
le forzature, scherzando tra loro, imprecando contro questa
o quell’altra cosa, condividendo le capacità di ognuno.
Non è trascrivendo una frase o citando un verso che possiamo
sentirci parte della Poesia, ma è vivendo la Poesia che ci
avviciniamo ad essa.
Poesie d’amore, di gioia, di speranza, ma anche Poesie di
dolore, di malinconia, di angoscia.
Nell’”Attimo fuggente” la Poesia raccoglie tutto questo, senza
che nessuna di queste sue manifestazioni risulti inferiore
ad un’altra.
Un film senza eguali, che ha avuto il privilegio di non essere
intaccato da un seguito, da qualcosa che avrebbe potuto distruggere
una storia che ha detto e spiegato tutto quello che c’era
da dire e spiegare.
Un racconto degli anni ’50 che nella follia di oggi sembra
una fiaba.
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Premi
Oscar come migliore sceneggiatura originale
Golden Globe come miglior film
David di Donatello come miglior film straniero
BAFTA al miglior film
BAFTA a Maurice Jarre per la migliore colonna sonora)
Citazioni
« Ma se ascoltate con attenzione, li sentirete
sussurrare il loro monito. Avanti, avvicinatevi. Ascoltate,
lo sentite? - Carpe - lo sentite? - Carpe, carpe diem, cogliete
l'attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita. »
Trailer
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