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IRINA PALM - Il Talento
di una Donna Inglese
(Irina Palm)
Belgio, Lussemburgo, Gran Bretagna,
Germania, Francia, 2007
Durata 2h e 9'
Genere
commedia / drammatico
Regia
Sam Garbarski
Cast
Marianne Faithfull, Miki Manojlovic,
Kevin Bishop, Siobhan Hewlett,
Corey Burke, Dorka Gryllus,
Steve Kingett, Tim Plester
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Recensione a cura di Silvia
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Protagonista di questa
discussa pellicola, candidata al Leone d'Oro alla 57esima
edizione del Festival di Berlino, (ma sconfitta da "Tuya's
Marriage" del regista Wang Quan'an) è la bravissima Marianne
Faithfull, ex compagna di Mick Jagger, donna in passato dai
numerosi amanti famosi, capace di scandalizzare ieri come
oggi (ma con classe!).
Maggie, il personaggio che interpreta, è una nonna disperata,
che insieme al figlio e alla nuora guarda il nipotino malato
sfiorire ogni giorno che passa. Poi la notizia. La speranza.
Una cura potrebbe salvarlo, ma bisogna andare in Australia
e il più presto possibile.
La speranza appena nata scema immediatamente, con la presa
di coscienza che il denaro necessario non ce l'hanno e nessuna
Banca è disposta a far loro un prestito.
Così Maggie inizia a vagare per Londra rimuginando
sul da farsi, quando vede un annuncio "cercasi hostess", e
pensa che intanto, quella potrebbe essere una soluzione. Il
responsabile del locale però intuisce subito che la
donna non ha capito che "hostess" è solo un eufemismo, e che
da lui lavorano prostitute: giovani, carine, disponibili…
Maggie ha superato la cinquantina, è sovrappeso e soprattutto
è palesemente scandalizzata alla notizia. Ma ha delle bellissime
e morbidissime mani che potrebbero fruttarle molti soldi e
la sua identità resterebbe segreta... quindi, perchè
no?
Inizia così a lavorare al di là di un muro e attraverso un
foro sulla parete a espletare alle esigenze dei clienti. In
breve tempo diventa famosa in tutta Londra, il suo manager,
Miki, le dà il nome d'arte di Irina Palm e i soldi entrano
a palate.
Un film rivincita, che sberleffa anche con ironia il mondo
bigotto e ottuso che c'è attorno a ognuno di noi e
che fa anche parte di noi (sicuramente Maggie in un altro
momento avrebbe trovato riprovevole intraprendere una simile
carriera).
Le parti veramente interessanti sono quelle in cui le persone
più vicine alla protagonista scoprono la sconvolgente
verità.
Il figlio, che la segue fino al Sexy World, ha una comprensibile
quanto spropositata reazione nell'apprendere che sua madre
è quella che educatamente si definisce un'operatrice
sessuale, ed è di grande impatto la scena in cui le
inveisce contro, con rabbia, dolore, rammarico: "Holly
sta morendo, tu fai le marchette, il sole splende, che altro
posso volere???".
Al contrario è decisamente da vedere e rivedere quando
la stessa Maggie, durante un tè pomeridiano (molto
inglese non c'è che dire), si confessa, con un pizzico
d'orgoglio, al suo ristretto gruppo di amiche, perennemente
crogiolate in un finto mondo ovattato, ma con l'orecchio all'erta,
pronte per captare la notizia del secolo (e questa senza dubbio
lo è!). Dopo aver saziato la loro avida curiosità,
le volteranno le spalle, ma Maggie saprà guardare avanti e
con il sorriso sulle labbra si prenderà anche una piccola
rivincita.
Il bello di lei è che neppure per un attimo si pentirà
della scelta fatta, d'altronde una nonna, al pari di una madre,
per un nipote farebbe qualsiasi cosa e, da donna autentica
quale è, si riscoprirà priva di pregiudizi e sarà sempre e
comunque una vera signora. Di quelle che si rispettano.
Nonostante il tema trattato sia piccante, si sorride, ci si
commuove e lo si fa in modo stranamente pulito, grazie forse
all'infallibile garbo inglese, capace di non scivolare mai
nel volgare.
Forse il finale sdolcinato si poteva evitare, ma è
talmente veloce da non lasciare il tempo di assaporarne la
zuccherosità. Per fortuna esistono i titoli di coda
che possono salvare un capolavoro.
Da vedere.
Curiosità: Il nome d'arte è un omaggio a uno dei primi
ruoli che fu dato all'attrice Marianne Faithfull per interpretare
a teatro Irina, in "Tre Sorelle Cechov", e Palm… beh
Palm è ovvio a cosa si riferisce…
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Trailer (italiano)
La Frase
"Miki dice che
ho la miglior mano destra di Londra."
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