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HELLBOY
(Hellboy)
Usa, 2004
Durata 2h
Genere
fanta/horror
Regia
Guillermo del Toro
Fotografia
Guillermo Navarro
Musica
Marco Beltrami
Cast
Ron Perlman, John Hurt, Selma Blair,
Rupert Evans, Karel Roden, Jeffrey Tambor,
Doug Jones, Brian Steele, Ladislav Beran
Soggetto
dall'omonimo fumetto di Mike Mignola
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Recensione a cura di Silvia
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Corre l'anno 1944 quando
per conto della Divisione Ahnenerbe delle SS lo stregone russo
Grigori Rasputin riesce ad aprire un portale attraverso un'altra
dimensione per evocare il demone Anung Un Rama ribatezzato
poi Hellboy dal suo salvatore, il professor Broom, che lo
alleverà come un figlio all'interno di un Istituto per la
Difesa e la Ricerca del Paranormale.
Hellboy difenderà la Terra, proteggerà gli uomini ma il Male,
quello con la M maiuscola tornerà, con il volto dell'antico
e mai sconfitto nemico…
Film dai rimandi fantastici, orrorifici ed esoterici: Hellboy
è una creatura dalla pelle completamente rossa, ha la coda,
un braccio ipertrofico fatto di un materiale roccioso indistruttibile,
robusti zoccoli al posto dei piedi e un bel paio di corna
che si lima periodicamente per sembrare un po' più umano.
Nonostante l'iconografia cristiana, data l'evidente somiglianza
con il Diavolo, lo vorrebbe dalla parte dei "cattivi" in questo
caso è il difensore del bene e della giustizia oltre che un
esperto investigatore dell'occulto. Un essere apparentemente
mostruoso capace di forti sentimenti e gesta eroiche: ama
colui che l'ha allevato come un padre e difende i deboli stando
nell'ombra.
Rasputin, l'antagonista, altri non è che il "monaco
pazzo" che subornò la famiglia imperiale russa (proprio loro...
i Romanov), medesimo il nome e anche l'aspetto è riproposto
con verosomiglianza.
Al fianco di Hellboy troviamo altri curiosi personaggi. La
pirocinetica e bella Liz Sherman (Selma Blair) per cui nutre
un tacito amore ed il misterioso anfibio empatico Abe Sapien
(l'unica "Creatura" da un trucco troppo finto) interpretato
dall'eccellente attore/mimo Doug Jones che rivedremo ne "Il
Labirinto del Fauno" in un doppio ruolo.
Del Toro è un regista sicuramente da tenere d'occhio, a proprio
agio nelle atmosfere dark e orrorifiche e con Hellboy ci presenta
un discreto prodotto, ma non esente da difetti.
A volte l'ironia sgorga a fiume e straripa, la sceneggiatura
non sempre cattura a sufficienza e nella seconda parte del
film si va incontro a un leggero calo d'interesse.
Gli effetti speciali sono però grandiosi e la grafica 3D si
amalgama alla perfezione all'ambiente, ricreato in una Praga
sempre suggestiva.
Nel complesso la pellicola è vedibile, sicuramente gli amanti
del fumetto l'apprezzeranno, ma a me sorge un solo pensiero.
Possibile che si senta così tanto il bisogno di riciclare
idee già sfruttate per trasportarle sul grande schermo, senza
inventarne di nuove? Sarà il periodo… ma i film/fumetto furoreggiano
e se all'inizio si è attratti dalla novità, dopo un po' la
cosa viene anche a noia…
Curiosità: Il protagonista Ron Perlman è specializzato
nell'interpretare "i brutti" del cinema. Tanto per
fare un paio di esempi negli anni '80 ha vestito i panni di
Vincent, nel telefilm "La Bella e la Bestia" accanto a Linda
Hamilton (ed era ovviamente la Bestia) e nel celebre "Il Nome
della Rosa" è stato il ritardato Salvatore.
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Trailer (in inglese)
Fumetto
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Hellboy
Creatore
Mike Mignola
Anno
1993
Editore Americano
Editore Dark Horse Comics
Editore Italiano
Comic Art
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