COME TU MI VUOI

Italia, 2007
Durata 1h e 47'

Genere
Commedia Sentimentale

Regia

Volfango De Biasi

Fotografia
Tani Canevari

Sceneggiatura
Volfango De Basi, Alessandra Magnaghi

Cast
Nicolas Vaporidis, Cristiana Capotondi,
Giulia Steigerwalt, Elisa Di Eusanio, Paola Carleo,
Paola Roberti, Marco Foschi, Niccolò Senni

Sito Ufficiale
http://www.medusa.it/cometumivuoi/

Recensione a cura di Llucya73 (spoiler)

 

Sono andata a vedere questo film in una piovosa domenica pomeriggio, immaginando da subito che non facesse per me.
Quello è un filone "giovanile", mi dicevo, e io sono a metà strada tra i 30 e i 40. Tutto mi separava da questo film, tranne la mia nipotina tredicenne e la sua cotta per Vaporidis.
Eccovi quindi il resoconto di quel pomeriggio autunnale, triste e piovoso, inutile come una barretta di cioccolato ipocalorico.
Eccomi lì, a far la fila tra ragazzini e ragazzine, tenendo mia nipote al guinzaglio per il cavetto dell'Ipod, in attesa dell'inizio dello spettacolo.
Siore e siori, venghino, che lo spettacolo inizi!

*****

Roma. Giorni d'oggi.
Giada è una secchioncina decisamente bruttarella, che esprime la propria infelicità con una dose decisamente eccessiva di acrimonia nel criticare la realtà che la circonda. Insomma, a Giada le varie letterine, veline e "mercificazioni del corpo femminile" non piacciono… forse anche perché lei, da quel mondo, sembra esclusa senza speranza. La volpe e l'uva, insomma!
Per mantenersi agli studi, in cui eccelle, Giada lavora in una trattoria come cameriera e il suo guardaroba non tiene conto della moda nemmeno per snobbarla.
Dato che il lavoro da cameriera non basta a mantenerla agli studi, decide di dare ripetizioni, circostanza grazie alla quale conoscerà Riccardo.
Riccardo è il concentrato di quello che Giada odia e che qualsiasi essere di sesso femminile tra i 15 e i 20 anni ha amato almeno una volta, facendosi del male. Il "fighetto" della compagnia. Quello bello, ricco, motorizzatissimo, con una casa in centro e un sacco di amici superficiali ed eleganti.
Le ragazze se lo contendono e gli amici gli stanno attorno per beneficiare dei suoi successi mentre lui, figlio sfaticato di un ricco imprenditore, vivacchia sulla cresta di un'onda di superficialità che lo porta a frequentare i posti "giusti", la gente "giusta" e fare le cose "giuste". Carino, attraente e superficiale, il nostro vive una dimensione di sballo che atterrisce.
Le feste cui partecipa non finiscono mai senza sesso occasionale. "Ricky" beve, sniffa e poi guida una rombante BMW con a fianco la bella di turno. Né la circostanza viene particolarmente demonizzata, nell'economia del film. Sembra che sia tutto abbastanza normale. Non c'è moralismo, e questo potrebbe essere un bene, e non c'è condanna.
Ma soprattutto, non c'è conversione finale.
O per lo meno. Se uno dei due si converte, è la Cenerentola/Giada che scopre come - una volta saliti sulla giostra dell'apparenza - scendere costi tantissimo.
Il film è allettante, ben curato. La musica è orecchiabile, i protagonisti bellocci, la trama non troppo scontata.
Ciononostante, mi è sembrato… sapete quei bellissimi pacchi regalo che mettono nelle vetrine sotto Natale? Confezioni stupende, fiocchi smisurati, carta patinata…
…ma dentro?

P.S: la battuta più bella del film viene da uno spettatore seduto dietro di me. Alla "tirata" di Riccardo che, brandendo una manciatona di Euro, rinfaccia drammaticamente al padre: "Questi non fanno da padre!", lo spirito arguto del mio vicino rispose: "Beh.. da padre no, ma da zio volentieri…!!" Ho riso 5 minuti e mezza sala con me!

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Trailer

Romanzo


Dalle parole del regista Volfango De Biasi ecco il romanzo di "Come tu mi vuoi".

Edizione Mondadori

Anno di pubblicazione 2007

Pagine 263

 



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