BLADE RUNNER
(Blade Runner)

USA, 1982
Durata 1h e 57'

Genere
Thriller, Fantascienza

Regia

Ridley Scott

Cast
Harrison Ford, Daryl Hannah, Rutger Hauer,
Sean Young, Joanna Cassidy, James Hong

Soggetto
Il film è tratto dall'omino romanzo
di Philip K. Dick

Premi
Premio BAFTA a Jordan Cronenweth
per la migliore fotografia



Recensione a cura di Ema (contiene spoiler)

Un film che non ha bisogno di presentazione, un vero e proprio cult della filmografia fantascientifica.
A mio avviso la trama non ha grossa rilevanza, mentre non si può far a meno di notare la bellezza delle atmosfere, e la delicatezza delle musiche.
Ambientato in una Los Angeles futuristica, il film tratta l’argomento dei replicanti, copie sintetiche e perfettamente somiglianti all’uomo, usati come schiavi obbedienti nelle missioni pericolose e nell’esplorazione spaziale. Queste “macchine” sono programmate per avere una durata di vita limitata, per evitare che acquisiscano troppe emozioni e sentimenti.
Tuttavia nella sede della Tyrell Corporation, la ditta che costruisce i replicanti, si trova una ragazza, Rachel, che risulta essere una replicante di ultimissima generazione, a cui sono stati iniettati ricordi di altre persone per darle un passato e che non ha un limite di vita.
Il film si apre con la ribellione di quattro replicanti decisi a venire sulla terra per incontrare il loro creatore e sperare di vivere più a lungo.
Scoperta la fuga, la polizia richiama in servizio un eroe della squadra “BLADE RUNNER”, un esperto cacciatore di replicanti, ex poliziotto, ex killer: Rick Deckard.
A questo punto inizia una caccia all’uomo che si dipana tra le strade tristi e malfamate della Los Angeles futuristica, il cui cielo è perennemente coperto da uno strato soffocante di nubi e dove cade una pioggia incessante. Il degrado e l’abbandono colpisce non solo le strade, gli edifici e i locali, ma anche e soprattutto le persone, che si aggirano per i quartieri come automi, vinti dalla rassegnazione.
È proprio questo ambiente cupo e angosciante che Deckard si muove per portare a termine la missione e “ritirare” (uccidere) i quattro replicanti ribelli. Le incantevoli melodie di Vangelis accompagnano Deckard nella sua missione e contribuiscono non poco nella caratterizzazione stessa del personaggio.
Deckard non è il mito che ci si aspetta, ma una sorta di anti-eroe, pervaso fin dal profondo da un senso di struggente nausea per tutto quello che lo circonda e per la sua vita miserabile. Negli scontri che sostiene con i replicanti ha quasi sempre la peggio e nella lotta con Leon è ad un passo dalla morte se non fosse per il provvidenziale intervento di Rachel che uccidendo il replicante gli salva la vita. Ben cosciente che la ragazza è comunque un replicante, Deckard finisce per innamorarsene, dipingendo una dolcissima scena d’amore accompagnata dalla celeberrima melodia “Love Theme”.
Lo scontro finale con Roy è una pagina epica nella storia del Cinema, piena di significati etici e di simbolismo religioso. L’ultimo replicante, dopo aver ucciso il suo stesso creatore, è deciso a stroncare la vita anche a Deckard, responsabile della morte dei suoi compagni. La lotta appare fin da subito impari e infatti il “Blade Runner” non può far altro che tentare disperatamente di fuggire. Quando tutto sembra ormai perduto, Roy salva la vita al suo aggressore e si lascia morire in pace, con una colomba fra le mani. Il commento originale spiega con semplicità che il replicante, servo degli umani per tutta la breve vita concessagli, ha acquisito non solo esperienza comune, ma coscienza e amore per la vita stessa, non solo per la propria, ma anche per quella degli altri. Nonostante egli abbia visto “cose che voi umani non potreste nemmeno immaginarvi”, comprende che il suo tempo è finito, mentre quello del suo nemico può continuare ancora a lungo.
Esistono due finali per questo film. La versione originale del 1982 è a lieto fine, come imposero i produttori, mentre nel 1992 il regista Ridley Scott fece uscire la sua versione, quella che avrebbe voluto già dieci anni prima ma che fu accantonata.
Personalmente detesto il lieto fine, sciatto e fuori luogo; mentre ritengo assai interessante il finale voluto da Scott.
Non vi resta che gustare il tutto, ne vale DAVVERO la pena!

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Citazioni

« Io ho viste cose che voi umani non potreste immaginare. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. »

« Noi siamo stupidi, e quindi moriremo. »

Trailer



Colonna Sonora

Blade Runner

1. Main Titles
2. Blush Response
3. Wait For Me
4. Rachel's Song
5. Love Theme
6. One More Kiss, Dear
7. Blade Runner Blues
8. Memories Of Green
9. Tales Of The Future
10. Damask Rose
11. Blade Runner (End Titles)
12. Tears In Rain


Ascolta le tracce audio

Videogioco

Nel 1996 gli Westwood Studios hanno sviluppato un videogioco ispirato all'omonimo film, un'avventura grafica, anzi la prima avventura grafica in 3d.

Dati:
4 CD-ROMs
Piattaforma: Microsoft Windows
Sistema: Processore 90 MHz, 16 MB RAM, 2 MB video card RAM, 150 MB di spazio su Hard Disk, Windows 95.

Leggi la recensione su Adventure Planet.

 


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